STORIA
Questo sito rappresenta la comitiva di quelli che schifano
e degli schifati e bloccati dal Necrofilo, per farne parte bisogna conoscere
personalmente il soggetto e schifare o farsi schifare da esso.
Chi non conosce o non è mai entrato in contatto con il Necrofilo può
ugualmente far parte della comitiva ma sarà considerato socio sostenitore.
Un tempo esisteva solo un partito che vedeva come leader (dipende dai singoli
casi ovviamente, c'era gia' chi prendeva decisioni autonome) il nostro nemico:
il Partito Manicheo.
Dopo il pellegrinaggio a Predappio, il duce della Rivoluzione Guido aprì
una lunga e logorante lotta intestina al partito e avendo ormai raccolto i
consensi di parte di esso(Daniele, Butteglia e Paolo V), fondò un nuovo
partito ottenendo ovviamente lo schifo da parte del Necrofilo.
Al movimento si aggiunse suggestivamente anche Rosario, Cardamone e Francesco
Att. ma quest’ultimo ha nel giro di poco tempo creato una nuova scissione
all’interno del movimento creando ex novo un nuovo segmento politico
denominato “Comitiva” la dedizione di Francesco Att. a questa
nuova forma politica è totale e indefessa.
Il Cardamone con il suo delfino Bottiglia per gravi contrasti interni e in
seguito alla carcerazione di Cardamone sono definitivamente usciti dal partito
e sono attualmente a riposo da ogni attività Mafarkista.
Dopo i gloriosi e vittoriosi mondiali Germania 2006 al partito Mafarkista
si sono aggiunti anche Americo, Padre Fedele e Marco che, dopo essere stati
a lungo assoggettati alla volontà del Necrofilo e del suo partito Manicheo,
fuoriuscirono dal partito diventando Mafarkisti.
Il Maresciallo D’Italia Rosario fece entrare tra le schiere dei Mafarkisti
il Topolone e il sempreverde e sempremaleodorante Elvio.
Con l'assenze di figure di spicco l'impero mafarkista perde
le sue colonie che diventano indipendenti (Regno di InGHEgneria sotto il sovrano
fantoccio Americo, e Ducato di Siena sotto la reggenza di Marco), nasce la
Repubblica Sociale Mafarkista che ha come obiettivo il ritorno ai valori originali
del mafarkismo